L’arte di regalare
Un regalo goloso di Natale che si racconta
Per chi ha già tutto: un miele di un solo fiore, di un solo paese, in uno scrigno nero e oro con il suo cucchiaio.
Il primo giorno dell’anno, i Romani si regalavano miele. Ovidio ne spiega il motivo: perché l’anno intero avesse il sapore del suo inizio. Il gesto non ha perso nulla della sua forza. Un miele raro si racconta ancora prima di essere aperto: un fiore, una valle, un raccolto di una sola stagione, posato nel suo scrigno nero e oro con il suo cucchiaio. Ecco come scegliere quello che si aprirà per primo, la mattina di Natale.
Indice
Dal presagio romano alla tavola di Natale
Perché si regala il miele durante le feste?
Perché è un presagio. A Roma si regalavano miele, datteri e fichi il primo giorno di gennaio perché l’anno fosse dolce; la parola latina di questo dono, strena, ha dato origine alle nostre strenne.
Nei suoi Fasti, Ovidio interroga Giano, il dio degli inizi: perché questi datteri, questi fichi raggrinziti, questo miele che luccica in un vaso bianco come la neve? Il dio risponde che si tratta di un augurio: che il seguito abbia il sapore dell’inizio. Per l’Académie française, «étrenne» viene da questo strena: prima «presagio», poi «dono offerto in un giorno di festa per servire da buon presagio».
Regalare miele a dicembre significa riallacciarsi a uno dei più antichi doni d’Europa. E da un paese all’altro, il miele di Natale ha assunto forme che non si sospettano.
Quali tradizioni natalizie europee passano dal miele?
Quasi tutte quelle che finiscono in dolcezza: il torrone nero dei tredici dessert in Provenza, i Lebkuchen di Norimberga, il turrón di Alicante. Tre ricette, uno stesso cuore di miele e mandorle.
In Provenza, la sera del 24, i tredici dessert attendono i commensali. Il comitato regionale del turismo lo dice senza giri di parole: il re dell’assortimento è il torrone, «in particolare quello nero, preparato con miele e mandorle». Un dettaglio che poche famiglie conoscono: il numero tredici compare per iscritto solo nel 1925, dalla penna del dottor Joseph Fallen, majoral del Félibrige, in un numero natalizio del giornale La Pignato. «Ne servono tredici, sì tredici, non di più se volete, ma non uno di meno.»
In Germania, il Lebkuchen resta il dolce della stagione natalizia, e Norimberga ne ha fatto il suo marchio. Il suo miele veniva dalle foreste che circondano la città, dove gli apicoltori forestali, gli Zeidler, raccoglievano con diritti particolari. Nel 1487, durante la Dieta imperiale, l’imperatore Federico III fece venire i bambini della città nei fossati del castello e regalò loro dei piccoli pani speziati con la sua effigie: i Kaiserlein. Un dono di miele, già allora, firmato con un ritratto.
In Spagna, il turrón di Alicante porta l’indicazione geografica protetta solo a una condizione: almeno il 10% di miele puro. Per la categoria «Calidad Suprema», il disciplinare richiede inoltre almeno il 60% di mandorle tostate. Il miele e la mandorla, ancora, sempre insieme.
Il miele di Natale non è mai stato un dessert come gli altri. È un augurio che si posa sulla tavola.
La Maison Graines de PèlerinsResta la domanda che conta: a chi regalarlo, e quale?
A chi regalare un miele raro a Natale?
A chi ama assaggiare prima di giudicare. Il più dolce per i palati prudenti, il più profondo per i buongustai, un trio quando non si conoscono ancora i gusti.
Il buongustaio che ha già assaggiato tutto
Conosce il suo stagionatore per nome. Regalagli ciò che non ha mai incontrato: il Miele di Giuggiolo dello Yemen, arrivato dal Wadi Do’an, nell’Hadramawt, dove l’albero fiorisce solo poche settimane l’anno. Ambrato, denso, parte dal caramello e si attarda a lungo sul legno caldo. È il vasetto che si tiene per le grandi serate.
I tuoi genitori
Per chi ha sempre avuto un vasetto di miele in dispensa, il Miele Bianco del Kirghizistan cambia tutto senza strappi. È un miele di lupinella delle montagne del Tian Shan, ed ecco la sua sorpresa: il fiore della lupinella è rosa, ma il suo miele, cristallizzando, diventa una crema color avorio. Resta in piedi sul cucchiaio e si scioglie senza la minima amarezza: la fetta di pane del mattino diventa un viaggio.
L’ospite della cena del 24
Arrivare con dei fiori è scontato. Arrivare con il Miele di Nigella d’Egitto significa regalare la fine del pasto. Bruno mogano, denso, riserva una punta pepata nel finale che va a cercare il formaggio stagionato, il pecorino o l’erborinato. Il suo calore viene dal fiore di nigella bottinato nel delta del Nilo: nessun seme viene aggiunto al vasetto.
Il collega o il vicino
Per un regalo azzeccato, che fa piacere senza impegnare, pensa al Trio Scoperta di mandorle: Cannella, Lampone e Formaggio Edam, tre sacchetti da 125 g che passano dal dolce al salato. Oppure all’Aromiele Rosa di Russia, una preparazione a base di miele di acacia ed estratto di cinorrodo, il frutto della rosa canina: colore rosa cipria, gusto floreale e poi fruttato, perfetto con il tè del pomeriggio.
Per un’intera squadra o per i tuoi clienti, la Maison prepara scrigni in quantità: tutto è spiegato nella pagina regali aziendali.
Chi ha già tutto
A lui non servono altri oggetti. Regalagli un confronto: tre mieli uno accanto all’altro, dal più dolce al più profondo. Il Cofanetto Vitalità riunisce il Miele Bianco, la Nigella e il Giuggiolo. Il Cofanetto Scoperta sostituisce il Giuggiolo con l’Aromiele Rosa, per un trio più floreale. Si assaggia, si confronta, ognuno difende il proprio preferito.

Quanto costa un bel regalo goloso di Natale?
Da 26,90 € per un vasetto di miele raro a 124,90 € per un trio composto attorno al Giuggiolo dello Yemen, scrigno e cucchiai inclusi.
Meno di 40 €: un vasetto, o un trio di mandorle. Il Miele Bianco, la Nigella e l’Aromiele Rosa costano 26,90 € il vasetto da 250 g, ciascuno nel suo scrigno con il suo cucchiaio. Il Trio Scoperta di mandorle costa 36,90 €.
Da 47,90 € a 64,90 €: il Giuggiolo da solo, o tre mieli. Il Giuggiolo dello Yemen, raccolto una volta l’anno in autunno, costa 47,90 € il vasetto. Il Cofanetto Scoperta riunisce tre vasetti da 250 g per 64,90 €, mentre gli stessi vasetti acquistati separatamente costano 80,70 €.
79,90 €: i due grandi trio. Il Cofanetto Vitalità e il Cofanetto Prestige hanno lo stesso prezzo, entrambi con il Giuggiolo: separatamente, i loro tre vasetti costerebbero 101,70 €. Il Prestige ha l’Aromiele Rosa e lo scrigno nero e oro, il Vitalità il calore della Nigella.
Oltre: il su misura. L’Integrale riunisce gli otto gusti di mandorle, un sacchetto per ciascuno, per 89,90 €. Con Componi il tuo cofanetto scegli tre mieli tra i quattro: 64,90 € senza Giuggiolo, 79,90 € con un Giuggiolo, 104,90 € con due, 124,90 € con tre.
Per vedere ogni cofanetto di miele della Maison messo in scena, uno accanto all’altro, la collezione li riunisce tutti.

Il grande regalo · Scrigno nero e oro
Cofanetto Prestige
Scopri il PrestigeCosa si scopre aprendo lo scrigno?
Tre vasetti da 250 g, cioè 750 g di miele, e tre cucchiai in bambù. Non c’è nulla da incartare: il regalo arriva già pronto. Anche un vasetto singolo viaggia nel suo scrigno, con il suo cucchiaio.
Si solleva il coperchio e i colori appaiono uno accanto all’altro: l’avorio del Bianco, il mogano della Nigella, l’ambra del Giuggiolo o il rosa cipria dell’Aromiele. I mieli sono grezzi, mai riscaldati né pastorizzati: cristallizzano naturalmente, ai loro ritmi.
Un biglietto da aggiungere? Scrivilo nella pagina del carrello, alla riga «Aggiungi un’attenzione all’ordine». E per l’ordine di degustazione, la Maison ha la sua regola: iniziare dal più dolce, finire con il più profondo, un sorso d’acqua tra un miele e l’altro.

Come ricevere il regalo in tempo per Natale?
Ordinando presto. Prepariamo ogni ordine di solito entro 48 ore lavorative; per l’Italia la data di consegna stimata compare al momento del pagamento.
Spedizione in Italia 9,90 €. Nei fine settimana, nei giorni festivi e nelle settimane che precedono le feste i tempi possono allungarsi un po’: per un regalo con data fissa, ordinare presto significa regalare con la mente tranquilla.
Un vasetto danneggiato all’arrivo? Basta una foto: ne rispediamo uno a nostre spese, senza reso.

Domande frequenti
Quale regalo goloso fare a Natale a chi ha già tutto?
Una degustazione piuttosto che un oggetto: tre mieli rari da confrontare uno accanto all’altro. Il Cofanetto Vitalità (Miele Bianco, Nigella, Giuggiolo) e il Cofanetto Prestige (Giuggiolo, Miele Bianco, Aromiele Rosa) costano 79,90 €, ciascuno nel suo scrigno con tre cucchiai.
Il regalo è già pronto da donare?
Sì. I vasetti arrivano nel loro scrigno, ciascuno con il suo cucchiaio: non c’è nulla da incartare. Per aggiungere un biglietto, scrivilo nella pagina del carrello, alla riga «Aggiungi un’attenzione all’ordine».
Quando ordinare per ricevere il regalo prima di Natale?
Il prima possibile, per un regalo con data fissa. L’ordine viene preparato di solito entro 48 ore lavorative; per l’Italia la data di consegna stimata compare al momento del pagamento. Nelle settimane che precedono le feste i tempi possono allungarsi un po’.
Quanto si conserva un miele regalato?
A lungo: vasetto ben chiuso, in luogo asciutto, a temperatura ambiente e al riparo dalla luce. Il termine minimo di conservazione, due anni, è indicato su ogni vasetto. Con il tempo il miele cristallizza naturalmente, senza che il suo gusto cambi.
Fonti
- Ovidio, Fasti, libro I: il miele delle calende di gennaio.
- Dictionnaire de l’Académie française: «étrenne».
- Comitato regionale del turismo della Provenza: i tredici dessert.
- Treize desserts: la prima menzione del 1925.
- Lebkuchen-Schmidt: i Kaiserlein del 1487.
- Lebkuchen e stagione natalizia.
- Disciplinare dell’IGP «Turrón de Alicante».
- Schede prodotto e politica di spedizione della Maison.
Per Natale
Il regalo che non si dimentica
Tre mieli, tre origini, uno scrigno e i suoi cucchiai. Pronto da regalare, senza incartare nulla.
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