
La guida alla degustazione
Quale miele scegliere?
Per la prima volta, il Miele Bianco: il più dolce, quello che si scioglie.
Spedizione in Italia 9,90 €
La risposta, in quattro cucchiai.
Dolce e cremoso: il Miele Bianco del Kirghizistan. Una crema avorio, floreale, quasi lattica, mai amara. È il più dolce, quello da cui cominciare.
Ambrato e profondo: il Miele di Giuggiolo dello Yemen. Prima il caramello, poi un calore legnoso che dura a lungo. Un solo raccolto l’anno, in autunno.
Denso e pepato: il Miele di Nigella d’Egitto. Bruno mogano, una dolcezza profonda, poi una punta pepata che indugia. Il pepato viene dal fiore.
Floreale e fruttato: l’Aromiele Rosa. Una crema rosa, tenera e fruttata: miele di acacia e il frutto della rosa selvatica, lavorati a freddo.
Dolce e cremoso
Un fiore rosa, un miele bianco.
Le alte valli del Tian Shan, poche settimane d’estate all’anno.
Miele Bianco del Kirghizistan
- In bocca: non scivola dal cucchiaio, poi si scioglie, floreale e quasi lattico.
- A tavola: al cucchiaio, così com’è; con una mandorla al cocco, l’abbinamento della Maison.
Ambrato e profondo
Un raccolto d’autunno, una volta l’anno.
Il Wadi Do’an, in Hadramawt, quando fiorisce il giuggiolo.
Miele di Giuggiolo dello Yemen
- In bocca: si apre sul caramello, un calore legnoso prende il testimone, il finale non si spegne più.
- A tavola: non si spalma, si gusta, a temperatura ambiente; con una mandorla salata e affumicata.
Denso e pepato
Né cumino, né pepe: un fiore.
Il delta del Nilo, quando la nigella, la habba sawda, fiorisce di un azzurro pallido.
Miele di Nigella d’Egitto
- In bocca: denso, scuro, una punta pepata che sorprende fin dal primo cucchiaio.
- A tavola: con un formaggio stagionato, un tè nero, o una mandorla al formaggio Edam.
Floreale e fruttato
Il frutto della rosa selvatica, lavorato a freddo.
Una tradizione apicola russa: miele di acacia e rosa canina.
Aromiele Rosa di Russia
Preparazione a base di miele di acacia ed estratto di rosa canina
- In bocca: una crema rosa, tenera e fruttata, che incuriosisce fin dal primo cucchiaio.
- A tavola: su una fetta di pane, in uno yogurt, accanto a un tè; o con una mandorla al lampone.
Per confrontare
Perché scegliere? Assaggiane tre.
Il Miele Bianco, la Nigella e l’Aromiele Rosa, fianco a fianco, nel loro scrigno.
Domande frequenti
Qual è il miele più dolce?
Il Miele Bianco del Kirghizistan: una crema avorio, floreale, quasi lattica, mai amara.
Quale miele ha il gusto più deciso?
Il Miele di Giuggiolo dello Yemen, ambrato e denso, che chiude su un calore legnoso; e il Miele di Nigella d’Egitto, denso e pepato.
Perché il Miele Bianco è bianco?
Nasce dalla lupinella, un fiore rosa delle valli del Tian Shan. Cristallizzando da solo, il suo miele diventa una crema avorio; non viene aggiunto nulla. La sua analisi (CETAM, rapporto M251998) rileva il 90% di pollini di lupinella.
Da dove viene il nostro Miele di Giuggiolo?
Dal Wadi Do’an, in Hadramawt, nello Yemen, dove il giuggiolo fiorisce solo poche settimane, in autunno. Un solo raccolto l’anno.
L’Aromiele Rosa è un miele?
È una preparazione a base di miele: miele di acacia ed estratto di rosa canina, il frutto della rosa selvatica, lavorati a freddo secondo una tradizione russa, senza oli essenziali né aromi di sintesi.
Quanto dura un vasetto?
Circa un mese di degustazione, con i tuoi tempi. I 3 mesi di miele raro riuniscono tre vasetti da 250 g dello stesso miele, in un cofanetto.
La promessa della Maison
- Spedito entro 48 ore lavorative, nel suo scrigno
- Spedizione in Italia 9,90 €
- Vasetto danneggiato all’arrivo? Te lo sostituiamo a nostre spese, senza reso
Pagamento sicuro · 14 giorni per cambiare idea su un prodotto non aperto
In poche righe
Per riconoscere i nostri quattro mieli prima di assaggiarli, guarda il colore e la consistenza. L’avorio del Miele Bianco non scivola dal cucchiaio; l’ambra del Giuggiolo cola densa; il mogano della Nigella impiega un istante a lasciare il cucchiaio; il rosa dell’Aromiele avvolge il cucchiaio come una crema. Un miele che cristallizza resta lo stesso miele: un ambiente fresco lo rassoda, un tepore delicato lo ammorbidisce. Tre analisi sono pubblicate per intero: Miele Bianco, rapporto CETAM M251998; Giuggiolo, rapporto CETAM M253022; Nigella, analisi n. 10961 del laboratorio Michel Bocquet.
Per saperne di piùQuali mandorle scegliere?Abbinamenti miele e mandorle






























