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Il tuo carrello

Quattro cucchiai di miele fianco a fianco, dall’avorio al rosa, passando per l’ambra e il mogano.

La guida alla degustazione

Quale miele scegliere?

Per la prima volta, il Miele Bianco: il più dolce, quello che si scioglie.

Spedizione in Italia 9,90 €

La risposta, in quattro cucchiai.

Dolce e cremoso: il Miele Bianco del Kirghizistan. Una crema avorio, floreale, quasi lattica, mai amara. È il più dolce, quello da cui cominciare.

Ambrato e profondo: il Miele di Giuggiolo dello Yemen. Prima il caramello, poi un calore legnoso che dura a lungo. Un solo raccolto l’anno, in autunno.

Denso e pepato: il Miele di Nigella d’Egitto. Bruno mogano, una dolcezza profonda, poi una punta pepata che indugia. Il pepato viene dal fiore.

Floreale e fruttato: l’Aromiele Rosa. Una crema rosa, tenera e fruttata: miele di acacia e il frutto della rosa selvatica, lavorati a freddo.

Dolce e cremoso

Un fiore rosa, un miele bianco.

Le alte valli del Tian Shan, poche settimane d’estate all’anno.

4,95/5345 recensioni

Miele Bianco del Kirghizistan

  • In bocca: non scivola dal cucchiaio, poi si scioglie, floreale e quasi lattico.
  • A tavola: al cucchiaio, così com’è; con una mandorla al cocco, l’abbinamento della Maison.
Fai la tua scorta d’invernoda 19,90 € il vasetto

Ambrato e profondo

Un raccolto d’autunno, una volta l’anno.

Il Wadi Do’an, in Hadramawt, quando fiorisce il giuggiolo.

4,92/5135 recensioni

Miele di Giuggiolo dello Yemen

  • In bocca: si apre sul caramello, un calore legnoso prende il testimone, il finale non si spegne più.
  • A tavola: non si spalma, si gusta, a temperatura ambiente; con una mandorla salata e affumicata.
Fai la tua scorta d’invernoda 39,90 € il vasetto

Denso e pepato

Né cumino, né pepe: un fiore.

Il delta del Nilo, quando la nigella, la habba sawda, fiorisce di un azzurro pallido.

4,92/5122 recensioni

Miele di Nigella d’Egitto

  • In bocca: denso, scuro, una punta pepata che sorprende fin dal primo cucchiaio.
  • A tavola: con un formaggio stagionato, un tè nero, o una mandorla al formaggio Edam.
Fai la tua scorta d’invernoda 19,90 € il vasetto

Floreale e fruttato

Il frutto della rosa selvatica, lavorato a freddo.

Una tradizione apicola russa: miele di acacia e rosa canina.

4,87/585 recensioni

Aromiele Rosa di Russia

  • In bocca: una crema rosa, tenera e fruttata, che incuriosisce fin dal primo cucchiaio.
  • A tavola: su una fetta di pane, in uno yogurt, accanto a un tè; o con una mandorla al lampone.
Fai la tua scorta d’invernoda 21,90 € il vasetto

Per confrontare

Perché scegliere? Assaggiane tre.

Il Miele Bianco, la Nigella e l’Aromiele Rosa, fianco a fianco, nel loro scrigno.

Domande frequenti

Qual è il miele più dolce?

Il Miele Bianco del Kirghizistan: una crema avorio, floreale, quasi lattica, mai amara.

Quale miele ha il gusto più deciso?

Il Miele di Giuggiolo dello Yemen, ambrato e denso, che chiude su un calore legnoso; e il Miele di Nigella d’Egitto, denso e pepato.

Perché il Miele Bianco è bianco?

Nasce dalla lupinella, un fiore rosa delle valli del Tian Shan. Cristallizzando da solo, il suo miele diventa una crema avorio; non viene aggiunto nulla. La sua analisi (CETAM, rapporto M251998) rileva il 90% di pollini di lupinella.

Da dove viene il nostro Miele di Giuggiolo?

Dal Wadi Do’an, in Hadramawt, nello Yemen, dove il giuggiolo fiorisce solo poche settimane, in autunno. Un solo raccolto l’anno.

L’Aromiele Rosa è un miele?

È una preparazione a base di miele: miele di acacia ed estratto di rosa canina, il frutto della rosa selvatica, lavorati a freddo secondo una tradizione russa, senza oli essenziali né aromi di sintesi.

Quanto dura un vasetto?

Circa un mese di degustazione, con i tuoi tempi. I 3 mesi di miele raro riuniscono tre vasetti da 250 g dello stesso miele, in un cofanetto.

La promessa della Maison

  • Spedito entro 48 ore lavorative, nel suo scrigno
  • Spedizione in Italia 9,90 €
  • Vasetto danneggiato all’arrivo? Te lo sostituiamo a nostre spese, senza reso

Pagamento sicuro · 14 giorni per cambiare idea su un prodotto non aperto

In poche righe

Per riconoscere i nostri quattro mieli prima di assaggiarli, guarda il colore e la consistenza. L’avorio del Miele Bianco non scivola dal cucchiaio; l’ambra del Giuggiolo cola densa; il mogano della Nigella impiega un istante a lasciare il cucchiaio; il rosa dell’Aromiele avvolge il cucchiaio come una crema. Un miele che cristallizza resta lo stesso miele: un ambiente fresco lo rassoda, un tepore delicato lo ammorbidisce. Tre analisi sono pubblicate per intero: Miele Bianco, rapporto CETAM M251998; Giuggiolo, rapporto CETAM M253022; Nigella, analisi n. 10961 del laboratorio Michel Bocquet.

Per saperne di piùQuali mandorle scegliere?Abbinamenti miele e mandorle