Yemen
Giuggiolo
Ambrato, denso. Il finale resta a lungo.
La colata è lenta, vela.

La nostra storia
Un cucchiaino di miele che si scioglie lentamente. Una mandorla il cui croccante risponde alla copertura. Graines de Pèlerins riunisce questi due piaceri: mieli dalle origini identificate e ricette di mandorle da scoprire secondo i propri gusti.
Scopri la collezioneMaison Graines de Pèlerins
Graines de Pèlerins è una maison francese di mieli rari e mandorle d’eccezione, con sede a Parigi. Il marchio è gestito dalla SAS MACTJ (SIREN 931 065 163). Gli ordini vengono preparati e spediti dalla Francia. Tre documenti di analisi sono pubblicati. 4,9/5 · 684+ recensioni verificate in modo indipendente.

La ricerca
Il primo fu il Miele di Giuggiolo dello Yemen, portato dal Wadi Do’an, nell’Hadramawt. Gli altri sono stati scelti allo stesso modo: una valle, una fioritura, un apicoltore.
A ogni degustazione, un contrasto da esplorare: un miele cremoso su pane ancora tiepido, una nota fruttata intorno a una mandorla croccante. Il nostro desiderio: darti riferimenti semplici per trovare i sapori che avrai voglia di ritrovare.
Yemen · Wadi Do’an
Una consistenza generosa, note di caramello e un calore legnoso che si prolungano in bocca.
Kirghizistan · Tian Shan
Raccolto in quota, cristallizza da solo in una crema chiara, fine e vellutata, profumata di fiori di montagna.
Egitto · Delta del Nilo
Un colore mogano, un attacco deciso, una lunga persistenza pepata che firma il finale.
Russia · Acacia e cinorrodo
Un miele di acacia limpido, lavorato con il cinorrodo: dolcezza floreale, riflessi rosati, leggerezza in bocca.
Analisi pubblicate
I rapporti di analisi riguardano i campioni identificati al loro interno; non certificano ogni lotto attualmente in vendita. Consultali nelle schede prodotto e nella nostra pagina Analisi e tracciabilità.
Il rapporto integrale è pubblicato e resta consultabile da tutti, senza eccezioni.
Il gesto
Vetro spesso, serigrafia dorata, scrigno e cucchiaio di legno: il miele arriva pronto da mettere in tavola.
La collezione
Giuggiolo dello Yemen, Bianco del Kirghizistan, Nigella d’Egitto, Rosa di Russia: quattro materie, quattro modi di servirle.
Vedi i quattro mieli
La seconda materia
Le mandorle sono entrate dalla stessa porta del miele: quella della tavola e della condivisione. Otto ricette tostate e ricoperte, preparate in piccole serie, da versare in una ciotolina accanto al vasetto aperto.
Vedi le Mandorle d’EccezioneRecensioni verificate
Piacevolmente sorpreso. Un prodotto eccellente, di altissima qualità.
L’invito
Un tavolo, un cucchiaio, un vasetto aperto, una ciotolina di mandorle accanto: il resto è tuo.
Scopri i mieli rariIn immagini
Quattro origini identificate, uno scrigno, un cucchiaio.
Yemen
Ambrato, denso. Il finale resta a lungo.
La colata è lenta, vela.
Egitto
Mogano, denso. Una punta speziata nel finale.
La spezia affiora all’ultimo secondo.
Russia
Floreale e fruttato. Il più delicato dei quattro.
Il floreale svanisce presto, senza indugiare.
Consistenza
Densa, lenta, ininterrotta. La densità si vede.
Il filo non si spezza tra il vasetto e la fetta di pane.
Insieme
Dolce, floreale, speziato. Tre letture di una tavola.
Tre consistenze una accanto all’altra, lo stesso cucchiaio.
Densità
La Nigella, dal cucchiaio alla ciotolina.
Giri il cucchiaio e nulla cade.
Per confrontare i profili
Tre mieli: Bianco, Nigella e Giuggiolo.
3 vasetti da 250 g
I territori
Quattro mieli, dalle origini identificate.
Lo scrigno
Lo scrigno firmato, il cucchiaio e tre origini da confrontare.
Cofanetto
Miele Bianco, Nigella e Aromiele Rosa.
3 vasetti da 250 g
Cofanetto
Miele di Giuggiolo, Miele Bianco e Aromiele Rosa.
3 vasetti da 250 g
Per confrontare i profili
Tre mieli: Bianco, Nigella e Giuggiolo.
3 vasetti da 250 g
Tavola
Tre mieli, tre ciotoline, una degustazione.
Da un cucchiaio all’altro.
Per confrontare i profili
Tre mieli: Bianco, Nigella e Giuggiolo.
3 vasetti da 250 g
Vasetto
Il formato di riferimento. Scrigno e cucchiaio inclusi.
Un vasetto che resta aperto sulla tavola.
Insieme
Tre profili uno accanto all’altro, per confrontarli.
Si passa da un vasetto all’altro senza sciacquare.
Le mandorle
Dopo il miele, la mandorla. Ogni gusto ha il suo nome e la sua grana.
Dolce
Copertura ambrata, calore rotondo. La più lunga in bocca.
Il calore arriva dopo il croccante.
Fruttata
Rosa acceso, vivacità acidula. Un gusto netto e breve.
L’acidulo pizzica, poi se ne va.
Salata
Giallo deciso, nota lattica. La ricetta che sorprende di più.
La nota lattica si posa sulla lingua.
Speziata
Rosso cupo, calore deciso. Il carattere arriva dopo la mandorla.
Il calore sale in fondo al palato.
Salata
Grana opaca, affumicato discreto. La più sobria della serie.
L’affumicato resta sulle dita.
Speziata
Beige talpa, piccantezza vivace. Svanisce subito.
Il piccante sale al naso, poi si spegne.
Dolce
La mandorla, ricoperta di scaglie di cocco.
Il dettaglio della copertura.
Dolce
Veste scura, superficie satinata. Amarezza misurata.
L’amarezza resiste fino alla fine.
La prova è nel gusto